“…allora dirò che siamo di fronte ad un creativo che si esprime con spontanea gioia e con istinto ancestrale, mettendo su tela pensieri, ragionamenti ed emozioni che popolano il suo animo tumultuoso ed il suo immaginario surreale.” Esposti mari surreali e fiabeschi frutto di una precisa recente ricerca. Un mare solitario ed evocativo, quello che ognuno vorrebbe avere accanto. Il mare amato dalla gente dell'entroterra ma anche da quella di riviera poiché privo degli inutili e chiassosi orpelli turistici e vacanzieri. Si tratta, si potrebbe anche dire, di un mare dell'anima e senza tempo, frutto del lavoro, spesso notturno, di un sensibile creativo che trova la sua profonda ispirazione nell'ascolto di musica capace di far rivivere le più vibranti emozioni delle situazioni ritratte. Siamo di fronte, mosso o piatto che sia, a facce della stessa medaglia. Le onde, quella che sia la loro intensità, finiscono per lasciare sulla battigia la stessa sabbia piatta, tabula perfetta per chi come Ciotti insegue e persegue le emozioni; è in effetti un creativo capace di mettersi in ascolto di varie energie che sviluppa attraverso vari linguaggi artistici sia pittorici che musicali. 

“Il mare visto dalla luna” - Michele Foni, responsabile Compagnia Artisti, scrittore e curatore di mostre

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